Arie d'Oriente, Arie d'Occidente

Arie d'Oriente, Arie d'Occidente

Autore: Elisa Biasi

Editor di testo: Falco

Anno: 2006

Come "un candido giglio che emerge dal fango" sorge la voce della poesia, sfida e ultima spiaggia per uomini immersi in una "lucida da poco tranquilla follia", sfida contro i pregiudizi e l'oblio che la relegano ai margini del mercato editoriale, Cenerentola che, invece, si trasforma in canto che diventa testimonianza "di un viaggio nel grembo della storia", di notizie relegate in un trafiletto di giornale, di storie raccolte nell'ora delle confidenze.
Voce di tutte queste voci che non si riescono ad imporsi perchè le immagini del cuore non "diventano scena su cui sollevare il sipario", perchè il mondo "è un serpente insaziabile e cieco", dove bisogna urlere di più per farsi sentire.
Ed il canto diventa denuncia, dura, senza sconti, si fa mano che percorre lo strazio di ferire sempre aperte, nell'Occidente che comunque ci appartiene, fino a diventare, in Oriente, carezza e malia, indicazione ed invito alle "isole disperse" perchè alzino lo sguardo al "cielo che è dentro di noi".
Perchè ognuno realizzi "la favola che portava nel cuore".
Perchè "un mondo diverso aspetta chi lo abiterà".

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